Rimpatrio dei profitti per Apple? Con Donald Trump in carica potrebbe essere possibile

Donald Trump è da poche ore il nuovo presidente degli Stati Uniti d’America, e quasi sicuramente la dirigenza Apple non avrà fatto i salti di gioia alla notizia dei risultati definitivi delle votazioni. Tra le due parti sembra non correre buon sangue, ma su una questione potrebbero essere d’accordo.

Probabilmente ricorderete che Donald Trump ha, diversi mesi fa, chiesto di boicottare i dispositivi firmati Apple e ha ribadito il suo pensiero secondo il quale le società statunitensi dovrebbero produrre i componenti dei propri prodotti proprio negli Stati Uniti d’America. Considerati i dissapori, su cosa mai potrebbero eesere d’accordo le due parti? Sul rimpatrio degli utili, ma con un tasso d’imposta ridotto.
Negli ultimi anni, Apple ha chiesto in più di un’occasione una riforma fiscale per riportare in territorio statunitense gli utili societari, e il neoeletto presidente ha ben accolto tale proposta, promettendo un rimpatrio con un tasso agevolato del 10%. Lo “sconto” è ovviamente motivato, gli Stati Uniti hanno infatti tutti gli interessi a far rientrare in patria i capitali che società come Apple hanno parcheggiato all’estero.
Trump durante la sua campagna elettorale ha dichiarato di voler favorire tale processo, diminuendo il tasso d’imposta dal 35% al 10%. Riuscirà tale agevolazione a convincere Apple, e non solo, a riportare il proprio capitale in patria?

Via : ispazio

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