Whatsapp: trasformare i messaggi vocali in testo, ecco come fare

Gli italiani sono sempre più connessi. Capita però di ricevere messaggi audio in occasioni in cui non si è in grado di ascoltarlo, come durante una riunione di lavoro o una lezione all’università. Tuttavia, grazie a due studenti universitari che studiano Ingegneria e Scienze Informatiche a Cesena, sarà possibile trasformare i messaggi vocali in messaggi di testo. Quindi ho deciso di cimentarmi in questo progetto.

Whatsapp continua a far parlare di sé e sembra essere sempre alla ricerca di novità da presentare ai propri utenti. Ben presto, attraverso l’applicazione per la messaggistica istantanea si potranno riprodurre i video di YouTube senza avviare l’apposita applicazione;  nello specifico, la riproduzione avverrà in fullscreen e sarà possibile ridurla pic to pic ed evitare all’utente di dover uscire obbligatoriamente dall’ applicazione.Ovviamente si tratta di una novità che non esiste ancora al giorno d’oggi, ma che è in fase di sviluppo soltanto per la versione Android, ma ben presto potrà essere allargata anche ad iOS e con tutta probabilità anche a Windows Phone.

Un’altra novità invece sembra essere in arrivo e riguarda proprio l’applicazione di messaggistica istantanea WhatsApp e nello specifico pare che stia per essere lanciata un’ applicazione per trasformare le note audio in testi. Molto spesso le note vocali rappresentano motivo di liti problemi e confusione soprattutto quando queste sono troppo lunghe e non si riesce ad ascoltarli fino in fondo o talvolta purtroppo, dipende dalle circostanze si finisce per non ascoltarle affatto. Le note audio  rappresentano motivi di problemi, di confusione, soprattutto quando queste sono molto lunghe e non si riesce ad ascoltarli fino in fondo o talvolta dipende dalle circostanze, purtroppo non le si ascolta affatto. In tanti forse si sono chiesti nel tempo se prima o poi fosse stata inventata un’applicazione in grado di trasformare i messaggi audio lunghi in testo e questo oggi pare essere divenuto una realtà.  Si tratta di un’ applicazione che sicuramente rivoluzionerà il mondo delle note audio e finalmente si potrà dire addio alle interminabili note audio da 4 minuti.

L’applicazione in questione si chiama audio to text for WhatsApp ed è stata creata e lanciata sul mercato da un giovane studente italiano di Ingegneria Informatica Gianluca Grossi, il quale ha inventato questa applicazione sulla scia di speechless,  ovvero un’altra applicazione sempre collegata a WhatsApp per la conversione di testi in audio.

“Sono partito da una mia esigenza personale, in quanto diverse volte mi è capitato di non poter ascoltare i messaggi audio. Quindi ho deciso di cimentarmi in questo progetto. Questa versione dell’applicazione “Audio to text for whatsapp” è disponibile gratuitamente dalla fine di Maggio e ha realizzato poco più di 30 mila download. Una volta completato il lavoro, ho pensato di rivolgermi ad un mio amico e compagno di università per chiedergli di sviluppare l’applicazione anche per il sistema operativo iOS, quello utilizzato dai prodotti Apple, in quanto i due sistemi sono molto diversi e io non mi ero mai cimentato in una programmazione iOS“, questo quanto spiegato da Gianluca Grossi il ragazzo di 22 anni che ha ideato l’applicazione per Android, che permetterà di tradurre i messaggi vocali in testo.  Questa applicazione permetterà di tradurre in testo i messaggi vocali di una lunghezza massima di 5 minuti su iOS e fino a un minuto e 30 su Android.

Sono in arrivo importanti novità riguardo WhatsApp e nello specifico nelle scorse ore è stata diffusa l’informazione secondo cui Whatsapp v2.17.265 è attualmente in fase di beta e supporta una nuova funzionalità che viene attivata di default su tutti i dispositivi che dispongono di Android o Developer Preview.

Secondo quanto riferito, WhatsApp v2.17.265 consente di visualizzare il contenuto di una chiamata all’interno di una qualsiasi schermata del sistema operativo e anche su altre applicazioni in esecuzione.Trattasi, inoltre, di una funzione concessa sull’ultima versione non ancora pubblicata di Android. La release 2.17.265 potrà essere utilizzata anche durante le videochiamate e nello specifico gli utenti potranno avviare una classica videochiamata e successivamente potranno ridimensionare l’immagine che potrà essere spostata all’interno dello schermo, per continuare la videochiamata anche mentre si effettuano altre operazioni; si tratta di una funzione molto utile che va a migliorare ulteriormente il multitasking dei dispositivi Android.

Gli utenti, potranno continuare la videochat mentre scrivono altri messaggi o mentre consultano Google Maps o fanno qualsiasi altra attività con il proprio smartphone. Come già detto, la funzionalità Pip ovvero picture-in-picture è già attiva di default all’interno dell’ ultima versione beta di WhatsApp, ma sfortunatamente è utilizzabile soltanto da tutti coloro che utilizzano un dispositivo con a bordo già Android 0. Per poterne disporre si dovrà aspettare molto tempo, visto che Android 0 è ancora in fase di sviluppo ed è utilizzato soltanto dai developers o da chi ha aderito al programma beta di Google.

Sfruttando la funzionalità, l’utente potrà minimizzare la finestra contenente la videochiamata all’interno di una finestra di dimensioni inferiori da trascinare in qualsiasi punto della schermata e come già detto, dunque, l’utente grazie a questa possibilità potrà compiere altre operazioni scambiando ad esempio i messaggi con gli altri utenti durante la conversazione e non sarà obbligato, molto probabilmente a rimanere nell’ app per visualizzare il video. La funzione non è ancora ufficiale ed è stata riportata dai soliti canali, prima della sua pubblicazione potrebbe subire dei cambiamenti e non è ancora certo che effettivamente sarà questo il suo funzionamento.

Non si sa ancora, dunque se la piccola finestra della videochiamata viene fissata in automatico in un angolo dello schermo o l’utente sarà libero di spostarla dove meglio desidera. Come già abbiamo avuto modo di anticipare, questa nuova funzione che sembra abbia colto di sorpresa gli utenti WhatsApp è utilizzabile soltanto da coloro che utilizzano un dispositivo con a bordo  Android 0 e per poterne disporne, dunque, bisognerà attendere ancora qualche tempo, visto che Android 0 al momento è in fase di sviluppo ed è utilizzato soltanto dai developer o da chi ha aderito al programma beta di Google.

Se vi trovate in Cina, sappiate che potrete avere delle difficoltà per poter utilizzare WhatsApp visto che nelle ultime ore molti utenti pare abbiano riscontrato qualche difficoltà a spedire foto e video nelle chat e altri, invece, pare non siano riusciti completamente a  condividere messaggi di testo.Stando a quanto riferito da un quotidiano locale piuttosto influente, pare che il problema sia in corso di risoluzione ma la verità potrebbe essere anche un’altra, ovvero che non si tratterebbe di un malfunzionamento di WhatsApp, ma di un tentativo del governo di mettere i bastoni tra le ruote di Facebook che ricordiamo non è accessibile nel paese dallo scorso 2009.

Instagram e Facebook da tempo pare non siano accessibili agli utenti cinesi, e adesso il governo locale sembra abbia completato l’opera di censura dei servizi forniti dall’azienda di Zuckerberg, bloccando anche Whatsapp, in un primo momento soltanto parzialmente ma è possibile che la censura diventi completa con il blocco dei messaggi di testo. WhatsApp è praticamente soltanto l’ultimo dei servizi offerti dalle aziende occidentali ad essere bloccato dal sistema di controllo della Cina, al fine di impedire la diffusione di notizie utili al governo, così come Facebook e Instagram pare siano inaccessibili anche Google Gmail e Twitter. Secondo le leggi vigenti in Cina, inoltre tutte le società devono obbligatoriamente conservare i dati su server dislocati nel paese e proprio per questo motivo l’ Apple ha aperto un data center nella provincia di Guizhou.

Come abbiamo detto, l’obiettivo del governo cinese sarebbe quello di bloccare le attività dell’ app come è successo anche ad Instagram, Twitter, Google e molti altri ancora e lo stesso sarebbe stato confermato da una fonte anonima interpellata dal New York Times, secondo cui il servizio è da imputare ad una precisa volontà delle autorità cinesi. Già nel corso della giornata di ieri, secondo alcune fonti il problema pare sia rientrato per alcuni utenti ma, come già abbiamo avuto modo di anticipare, l’ipotesi che il malfunzionamento sia dovuto a ragioni di natura tecnica, sarebbe da escludere.

In Cina Whatsapp sembra essere meno conosciuta rispetto a Wechat, ma è preferita soltanto da chi vuole tenere le conversazioni lontano dagli occhi indiscreti grazie alla crittografia che l’applicazione americana a differenza di quest’ultima orientale, garantisce. Facebook e Instagram, come abbiamo avuto modo di anticipare, sono stati banditi dallo Stato cinese già da tempo e nello specifico il primo nel 2009 ed il secondo nel 2014, durante le proteste di Hong Kong. Il blocco seppur temporale di WhatsApp, sembra sia legato alla recente legge sulla sicurezza informatica entrata in vigore lo scorso mese che ha portato con buona probabilità ad una maggiore attenzione verso la diffusione di notizie e video politicamente sensibili.

Fonte: newsitaliane

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