Spiare con l’Apple Watch gli schemi degli avversari per avvantaggiarsi slealmente. Nel baseball americano si può. Ecco cosa è successo nella partita tra i Red Sox di Boston e i New York Yankees

L’ultima frontiera dello spionaggio sportivo si chiama Apple Watch. I Red Sox, una delle più antiche e gloriose squadre della Major League Baseball (Mlb), oggi primi in classifica, avrebbe usato il dispositivo elettronico da polso per carpire il sistema dei segni dei loro storici rivali ed attuali inseguitori, gli Yankees. Lo rivela il New York Times, segnalando che il “furto” degli schemi è stato accertato dalla Mlb, dopo un’indagine scattata due settimane fa in seguito alla denuncia del general manager degli Yankees, Brian Cashman, con un video che li ha inchiodati. E l’utilizzo di determinate apparecchiature elettroniche è bandito in panchina durante le gare.

Secondo il New York Times, i Red Sox avevano elaborato un complesso sistema per passare ai propri lanciatori i segnali degli avversari usando l’Apple Watch. Lo spionaggio degli schemi “è sempre stata una gara dentro la gara ma ricorrere ad apparecchiature elettroniche è troppo”, hanno tuonato gli Yankees. I Red Sox, a loro volta, hanno accusato gli Yankees, sempre con una denuncia alla Lega, di usare il loro network televisivo per spiare i loro schemi durante la partita.

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