iOS 11, tanti miglioramenti per iPhone e iPad

iOS 11 supporta tutti i dispositivi iOS a 64 bit, e quindi significa che potete scaricarlo e installarlo su  qualsiasi iPad e iPhone dal 2013 a oggi.

Design

Il principale cambiamento di look è avvenuto con iOS 7, dove una grafica più elaborata ha lasciato spazio a linee più semplici e pulite, tutto a vantaggio della facilità di consultazione, e in linea con gli standard industriali del momento.

iOS 10 ha portato ulteriori miglioramenti per il suo utilizzo, lavorando su caratteri più chiari e grandi, e applicando semplificazioni per aiutare gli utenti a orientarsi nelle App che raggruppano tante informazioni.Questo cammino continua con iOS 11 e si estende ad altre app, sempre con l’intento di rendere le informazioni chiare e facili da reperire.

Le modifiche apportate, alcune minimali, giocano su colori, contrasti, dimensione e posizione di testi e altri elementi grafici. Il bilanciamento ottenuto è buono.Soprattutto in alcune applicazioni si nota il modo in cui Apple ha usato questi elementi per spostare l’attenzione proprio dove serve, o comunque dove ritiene opportuno.

Per alcuni si tratterà unicamente di “un altro look”, per molti altri, a volte inconsciamente, significherà un miglioramento dell’ergonomia. Intendiamoci, non siamo davanti a uno stravolgimento, ma a tanti aggiustamenti che non cambiano le abitudini dei veterani e nel contempo migliorano l’esperienza dei meno esperti.

Configurazione, centro di controllo, drag & drop

L’approccio è stato già usato con l’Apple Watch, la cui configurazione consiste unicamente nell’inquadrare lo schermo con la fotocamera dell’iPhone e attendere. Adesso è possibile configurare un nuovo iPhone, iPad o Apple TV con lo stesso metodo.

Configurare un nuovo iPhone con le prime versioni di iOS era un incubo, bisognava passare da iTunes e inserire un sacco di informazioni. Dopo che Apple ha reso disponibile la configurazione sul singolo dispositivo, era solo questione di clic, nome utente, password, autorizzazioni varie, e ancora clic. Nulla di complicato e nemmeno troppo oneroso in termini di tempo, ma probabilmente per Apple (e probabilmente per alcuni utenti) era ancora troppo.

Ora, quando acquisterete un nuovo iPhone, potrete configurarlo tramite il vecchio telefono, o un altro dispositivo Apple, inquadrandolo con la videocamera e aspettando che tutte le informazioni vengano trasferite e attivate. In realtà un paio di clic dovrete ancora farli per autorizzare alcuni servizi, ma la procedura, in termini di azioni richieste, è certamente più veloce.

Notifiche e centro di controllo

Il centro delle notifiche è stato essenzialmente rimpiazzato dalla schermata di blocco di iOS 11. Fate un gesto dall’alto verso il basso dello schermo per vedere tutte le notifiche. Cliccate sulle singole notifiche per eliminarle, o premete più a fondo (Force Touch) per eliminarle tutte.

Da questa schermata potete fare uno swype a sinistra per attivare la fotocamera, o uno a destra per i suggerimenti di Siri. Queste gesture sono ora identiche, sia che vi troviate nella schermata di blocco, sia nel pannello delle notifiche attivato in qualsiasi momento.

Il centro di controllo ha subito un notevole cambiamento. Dal non esistere sulle prime versioni di iOS, negli anni ha guadagnato sempre più controlli e opzioni veloci, e ora in iOS 11 vive la sua massima espressione. Per “farci stare tutto”, ora quando farete uno swype dal basso verso l’alto si aprirà un’intera schermata, non più una schermata a metà schermo da cui è possibile compiere un gesto laterale per visualizzarne altre. Tutto è raggruppato in un’unica schermata, con i comandi suddivisi per tipologia.

 

Questa è una novità attesa da tempo, e oltretutto è anche possibile personalizzare la schermata con un sacco di opzioni. Con questa mossa Apple ha certamente esaudito i desideri di molti affezionati: telecomando Apple TV, funzione di risparmio energetico, promemoria vocali, lente di ingrandimento, registrazione schermo smartphone, e altro ancora.

Se vorrete disporre di più comandi, ma lo spazio non è sufficiente,potrete cliccare a fondo un singolo pannello per aprirlo e mostrare più opzioni. Facciamo un esempio pratico, se cliccherete a fondo (o a lungo) sul pannello delle connessioni Wi-Fi e Bluetooth, si aprirà un ulteriore pannello con altre opzioni, come l’attivazione dell’hotspot o dei dati mobile. In pratica funziona come fossero cartelle che raggruppano, al loro interno, altre opzioni.

Drag & Drop

Apple ci ha fatto attendere a lungo, ma finalmente ci siamo. La possibilità di spostare elementi da una parte all’altra dello schermo è implementata a livello di sistema, quindi è presente sia su iPhone che su iPad, anche se sullo smartphone sono disponibili solo alcune azioni.

Toccate un elemento (immagini, testi, link, etc), tenete il dito sullo schermo, e spostate quell’elemento da un’altra parte dell’applicazione che state usando, o addirittura in altre applicazioni. Mentre avete “agganciato” un elemento, potete toccarne altri per aggiungerli o toglierli dalla selezione.

 

Se volete passare a un’altra App, avrete probabilmente bisogno dell’altra mano con cui compiere una gesture a quattro dita per visualizzare le altre App (quella di destinazione, ad esempio), in cui poi rilasciare (drop) gli elementi.

Apple ha quindi implementato una sorta di Drag & Drop multi-touchavanzato, che richiede un po’ di esercizio, ma che è una manna dal cielo per chi usa iPad come strumento di lavoro.

Multi-finestra, Files, fotocamera

Sono opportunità ideate per chi vuole usare iPad come strumento di lavoro. iOS 11 ha una dock migliorata che raggruppa varie applicazioni, scompare quando non necessaria e può essere visualizzata all’occorrenza con un gesto dal basso verso l’alto sullo schermo.

Per avviare le applicazioni, e posizionarle nelle finestre, è sufficiente un tap. Ma ora potrete anche tenere premuta e spostare un’icona per visualizzare l’applicazione in una finestra flottante che si posiziona su un livello superiore. Questa funzione è particolarmente comoda per app che richiedono una veloce interazione, ad esempio se vorrete rispondere a un messaggio o cambiare una canzone, per poi richiudere velocemente la finestra senza cambiare la schermata di lavoro.

In pratica è ora disponibile la versione della finestra video per qualsiasi altra app compatibile.

Quando la dock è visibile, un altro swype verso l’alto mostra il centro di controllo assieme alle applicazioni attive, in uno stile non distante da Spaces di MacOS. Potrete così passare velocemente da un’applicazione all’altra, ma anche da una schermata condivisa all’altra.

Files

Con iOS 11 arriva anche l’applicazione per gestire i file memorizzati nel vostro iPhone e iPad, dove la struttura di file e cartelle è più “ordinata”.

 

Con questa applicazione Apple non vuole che vi mettiate a comprendere l’organizzazione delle singole cartelle, piuttosto vi mette a disposizione uno strumento in cui potete avere una visione generale delle applicazioni, risorse e cartelle in cui sono raggruppati i file con cui avete maggiormente a che fare.

Potrete visualizzare i file presenti in Dropbox, Drive, i documenti Pages, Numbers o Keynote, immagini, video, etc. Con la funzione drag & drop potrete facilmente spostarli da una cartella all’altra, ad esempio prendendo dei file da Drive per metterli in Dropbox, o per caricare delle immagini su uno di questi servizi cloud, senza dover passare da Mac o condividerli dall’applicazione stessa che li ha creati.

Fotocamera e foto

Gli algoritmi di miglioramento delle immagini sono migliorati, soprattutto per quanto riguarda gli scatti a bassa luminosità, qualita’ di sempre ma pesano la meta’.

Il formato JPEG è ora parte del passato, per lasciare spazio al formato HEIF (high-efficency image format), che porta a una riduzione del 50% della dimensione delle foto, a fronte di un maggior tempo di codifica, che tuttavia non si nota, almeno sugli iPhone più moderni.

Questo formato permette anche di immagazzinare più impostazioni dell’immagine nello stesso contenitore. Ad esempio con la modalità ritratto (disponibile sugli iPhone 7), iOS 11 memorizza le informazioni di profondità nello stesso file, mentre con iOS 10 venivano creati più scatti della stessa scena con le informazioni di profondità e movimento. In questo modo è possibile applicare agli scatti effetti in maniera più efficiente e variegata, nonché mantenere quelle informazioni anche quando l’immagine viene esportata dall’iPhone a un iPad o Mac.

È migliorata anche la qualità delle Foto “Live”, al punto che ora si possono applicare effetti sull’animazione (simili a quelli disponibili con applicazioni che creano piccole animazioni alla Istagram, essenzialmente loop), mantenendo una qualità generale elevata. Il formato HEIF migliora l’efficienza anche con queste foto live, immagazzinando immagine e animazione nello stesso file, senza creare due file (jpeg e mov) separati.

Ulteriori aggiunte sono la possibilità di leggere QR Code nativamente, e più tipologie di composizioni per Memories.

App Store, tastiera, screenshot

L’App Store si rifà il look. Si parte da una nuova schermata di benvenuto, in cui non sono presenti una serie di icone suddivise in categorie, ma sembra di essere davanti a un giornale, da sfogliare (dall’alto verso il basso), dove sono raggruppate tutte le novità e proposte dei vari sviluppatori.

Cliccate su una tab e si aprirà a tutto schermo la, o le proposte di quella categoria o tipologia di applicazioni proposte. Questo nuovo metodo di visualizzazione conferisce più valore agli sviluppatori, riducendo il potere dell’utente nel decidere cosa visualizzare. Sembra un male detto in questo modo ma in realtà è un bene, poiché ci permette di scoprire app che diversamente non avremmo mai visto, a patto di passare ore a navigare nello store.

In questo modo diventa quasi un’abitudine aprire l’App Store di tanto in tanto per vedere quali sono le nuove proposte.

Se non vi interessa questo approccio, scoprirete che adesso il sistema di ricerca è più intelligente, e anche se non inserite il nome corretto (perfettamente corretto) dell’applicazione, avrete chance di trovarla in maniera più efficace assieme ad applicazioni correlate.

L’App Store adesso può eliminare le app che non usate da parecchio tempo, così da liberare memoria e rendere le schermate più ordinate. Non verrano cancellati i dati personali creati con quella determinata App, ma in questi casi dovrete reinstallarla.

Tastiera e Note

iOS 11 introduce una nuova tastiera ottimizzata per essere usata con una sola mano (sia destrorsi che mancini). Non è una novità assoluta, ma lo è per quanto riguarda la tastiera nativa, e funziona anche bene. È accessibile dal tasto del mappamondo.

Un’altra novità, questa volta per iPad, riguarda la possibilità di accedere ai simboli secondari dei tasti con un gesto verso il basso. L’interazione è più veloce, ma richiede un po’ di esercizio per abituarsi.

Se usate quotidianamente Note eun’Apple Pencil, sarete felici di sapere che anche questa App è molto migliorata. Ora potrete digitalizzare un documento, direttamente dall’app; funziona bene, almeno con documenti con solo testo.

Cliccando sulla schermata di blocco con la Pencil potrete prendere subito appunti, in automatico vi troverete in un nuovo documento di Note. Inoltre potrete passare velocemente da un testo digitale alla scrittura a mano, mixando i due all’occorrenza.

Screenshot modificabili

Con iOS 11 dopo che avete preso uno screenshot, si aprirà una schermata che vi permetterà di modificarlo, come se fosse una Nota, per poi condividerla o memorizzarla. Purtroppo non è possibile dire al sistema, nel momento in cui scattate uno screenshot, se volete modificarlo o meno. Quindi dovrete ogni volta interagire e fare scomparire lo screenshot appena preso con uno swype.


SIRI, ARKit

Apple è stata la prima grande azienda produttrice di telefonia a proporre un assistente vocale mainstream. SIRI si è mostrato fin da subito un sistema estremamente evoluto, ma la sua evoluzione si è rallentata nel corso degli anni, consentendo ad aziende come Google, Amazon e Microsoft di recuperare terreno e, secondo alcuni, anche di superare l’azienda di Cupertino in quest’ambito.

Nell’ultimo anno però lo sviluppo di SIRI è coordinato dalla divisione software diretta da Craig Federighi, la stessa che, ad esempio, ha sviluppato nel corso degli anni macOS e iOS. Una decisione presa nella logica di integrare ancora di più l’assistente con l’ecosistema della mela.

Esattamente come avvenuto con App Store, passato recentemente sotto la direzione di Schiller, anche per i benefici che Federighi porterà in dote a SIRI occorrerà un pò di tempo. iOS 11 è stato però rilasciato, e questo accelererà sicuramente lo sviluppo.

Le nuove funzionalità includono comunque una voce più naturale con inflessioni e intonazioni apprese grazie al machine learning. È stata anche introdotta la funzione “Traduzione Istantanea”,  che consente di chiedere all’assistente la traduzione di una determinata frase in tempo reale. Disponibile inizialmente in tedesco, francese, cinese e in italiano.

Il nuovo strumento SiriKit include la gestione delle attività e il pagamento delle fatture. Le applicazioni possono usarlo per accedere all’assistente vocale e fornire funzionalità basate su una vasta gamma di azioni. Peccato per l’assenza di compatibilità, in questa funzione specifica, con Spotify e Netflix, cosa che probabilmente sarà introdotta in futuro.

Core ML

Core ML rappresenta l’anello di coingiunzione tra il machine learning e il neural engine del nuovo SoC A11 Bionic. Come con ARKit, le applicazioni possono accedere al machine learning senza che gli sviluppatori debbano impiegare tempo e risorse per mettere in piedi l’infrastruttura.

Concretamente, si tratta di un vero e proprio apprendimento automatico. Abbiamo avuto modo di provare alcune applicazioni basate su Core ML negli ultimi mesi. Anche in questo caso, le potenzialità sono enormi. La capacità di comprendere l’ordine in cui far visualizzare ai potenziali compratori le fotografie della propria casa al fine di poterla vendere più facilmente, ad esempio, è davvero sorprendente.

Altro

Ci sono tantissime altre piccole modifiche:

-Apple Music integra ora più strumenti social
-Podcast è stato rivisto nella grafica quasi totalmente
-Maps offre ora la navigazione indoor
-È stata aggiunta la funzione “non disturbare mentre alla guida” e una schermata      semplificata da usare in auto
-Aggiunta la funzionalità “SOS emergenze” che, attraverso la pressione rapida, per cinque    volte, del tasto standby/riavvia consente di chiamare i servizi di emergenza

-HomeKit offre nuove integrazioni con gli altoparlanti
-Salute sincronizza le informazioni tra diversi dispositivi
-Safari usa il Machine Learning per diminuire le pubblicità che vi seguono da un sito all’altro
-Una nuova sezione “Account & Password” raggruppa tutte le password e le applicazioni che   avete autorizzato
-Condivisione Wi-Fi può automaticamente autorizzare altri dispositivi
-Gli AirPod possono avere azioni separate in base ai tap su quello di sinistra o destra

Fonte: tomshw

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