Moltissime aziende del settore Android hanno cominciato lo sviluppo del loro riconoscimento facciale dopo il lancio dell’iphone X

Subito dopo l’esordio dell’ormai attesissimo iPhone X, e dopo l’introduzione del Face ID, ovvero il riconoscimento facciale made in Apple, sembra proprio che l’interesse dell’industria mobile si sia spostato verso altro. Infatti, non si parla più dei sensori per il riconoscimento delle impronte digitali, ma l’attenzione si è spostata completamente sul riconoscimento facciale.

A confermare il tutto è il famoso analista Ming-Chi Kuo della KGI Securities, che con il rilascio di una nuova nota parla delle richieste di alcuni produttori di smartphone Android, inerenti alla fabbricazione della tecnologia 3D. Attualmente, tali richieste si sono almeno triplicate da quando Apple ha presentato la sua tecnologia TrueDepth, che sostituisce totalmente il classico Touch ID.

Mentre il riconoscimento delle impronte digitali è solo un aggiornamento specifico delle soluzioni capacitive, il sensore 3D incarna un’esperienza utente rivoluzionaria, e garantisce un premio sul margine lordo. In pratica viene cambiato totalmente il modo di sbloccare il nostro smartphone, ed anche di pagare con Apple Pay. Ma non solo, perché si parla anche dell’AR, una tecnologia che Apple ha svelato con l’arrivo di iOS 11, che permette di creare un modo virtuale all’interno del mondo reale, utilizzando la classica fotocamera in dotazione su iPhone ed iPad.

Kuo afferma che nei prossimi due o tre anni, vedremo nuovi smartphone Android dotati di un sensore 3D, accantonando il sensore per il riconoscimento delle impronte digitali.

Non ci resta che toccare con mano le potenzialità di questo nuovo iPhone X, che vi ricordo sarà disponibile dal 3 novembre per l’acquisto, ed in preordina dal 27 ottobre.

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