MacBook Pro 14" e 16": I principali 4 problemi

Solo qualche mese fa, ad ottobre 2021, Apple ha finalmente lanciato sul mercato i nuovi modelli di MacBook Pro. Sono due le varianti presentate: una da 14 pollici ed una da 16. Tuttavia, come vedremo nello specifico in questo articolo, la differenza tra i due device non rientra solo nelle dimensioni ma anche in altre caratteristiche specifiche.

Attesi da lungo tempo, tutti i fedeli acquirenti hanno apprezzato le diverse innovazioni apportate rispetto ai modelli precedenti. Tuttavia, dopo solo pochi mesi, sono già numerose le lamentele ricevute da parte di coloro che hanno acquistato i device. Nella maggior parte dei casi, le problematiche riscontrate dai diversi utenti sono relative alle stesse funzioni.

In particolar modo, si tratta di alcune caratteristiche interne che presentano difficoltà e non funzionano come dovrebbero. Come potrai immaginare, acquistare un device di un valore elevato per poi non riuscire ad utilizzarlo è piuttosto frustrante e scorretto. Proprio per questo motivo, vogliamo analizzare insieme di cosa si tratta.

Le principali differenze con i MacBook precedenti

Nell'ottobre del 2021 Apple ha proposto sul mercato due nuovi modelli di MacBook Pro, uno da 14 pollici ed uno da 16. Le caratteristiche e le particolarità rispetto ai modelli precedenti sono diverse ed importanti. Infatti, sia dal punto di vista estetico che da quello funzionale, la famigerata casa produttrice ha introdotto numerose innovazioni.

A cominciare dal design, il device presenta delle dimensioni maggiori rispetto agli altri device, con un peso leggermente superiore. Lo schermo è più grande, la tastiera ha una base del tutto nera e gli unici colori disponibili sono il grigio e l'argento. Le tonalità e la qualità delle immagini sono state nettamente migliorate grazie all'introduzione del display Liquid Retina XDR (Extreme Dynamic Range), già utilizzato nel nuovo iPad Pro.

Anche la parte funzionale è stata migliorata per poter consentire un utilizzo più pratico e veloce. Per questo motivo, sono state inserite due ventole nella parte inferiore che ottimizzano il sistema termico. Infatti, rendono il device in grado di spostare il 50% di aria in più rispetto alle macchine precedenti.

Infine, Apple ha progettato due chip in silicio più potenti rispetto a quelli inseriti nei computer del 2020, chiamati M1. In questo caso, le varianti prendono il nome di M1 Max ed M1 Pro, dotati di una CPU da 10 core (8 ad alta potenza + 2 ad alta efficienza). La differenza risiede nelle prestazioni grafiche: infatti, M1 Pro è fornito di GPU a 16 core, mentre M1 Max a 32 core.

MacBook Pro 14" e 16": 4 Problemi cruciali

Nonostante le numerose migliorie effettuate, a solo qualche mese di distanza dall'uscita sul mercato di MacBook pro 14' e 16', sono state rilevate diverse problematiche da parte degli acquirenti. Come vedremo più nello specifico tra poco, la maggior parte delle difficoltà risiede negli aspetti interni più che esterni.

1. Card SD

Nei nuovi modelli di MacBook Pro sono state anche riviste le porte d'ingresso per il collegamento di altri dispositivi. Tra queste, è stata inserita di nuovo la USB (eliminata in precedenza poiché richiedeva uno spessore troppo spesso della parte inferiore) e la SDXC. I clienti hanno riscontrato le maggiori problematiche proprio relativamente a quest'ultima.

Infatti, gran parte degli utenti ha riferito che il computer non ha letto la scheda dopo che era stata inserita. Altri, invece, hanno affermato che per poterla adoperare hanno dovuto attendere svariati minuti per poi, talvolta, scoprire che c'era un errore nell'apertura dei file. Tuttavia, gli stessi acquirenti, non hanno avuto alcun problema quando hanno provato ad usare un adattatore tramite la porta USB.

A causa delle numerose lamentele, Apple ha dovuto rispondere ai suoi clienti. Infatti, la famigerata azienda produttrice, si è resa consapevole del problema recato e ha promesso di risolverlo tramite un prossimo aggiornamento. Purtroppo, al momento non è ancora stata riscontrata nessuna soluzione di questo tipo.

2. MagSafe

Per questi modelli di MacBook, Apple ha voluto riportare la porta per il caricatore uguale a quella utilizzata nei modelli prima del 2016. Infatti, si tratta del caricabatterie MagSafe dalla connessione tramite calamita (per staccarsi facilmente se viene tirato). In teoria, questa scelta dovrebbe portare ad una carica più rapida ed efficiente del device.

Tuttavia, soprattutto per quanto riguarda MacBook 16", molti utenti riferiscono di non riuscire a caricare il computer qualora sia spento o con lo schermo chiuso. Infatti, in questi casi, la spia del caricatore si presenta giallo lampeggiante, simbolo di errore nel caricamento. Nella normalità, la spia è gialla fissa quando il computer si sta caricando e diventa verde quando la batteria è al 100%.

Invece, in questi casi, la luce lampeggia e non diventa verde neanche dopo essere stata mantenuta collegata per diverse ore. Anche per questa problematica, le lamentele sono state piuttosto numerose. Infatti, come potrai immaginare, acquistare un computer di alto valore e non poterlo utilizzare in alcun modo è molto fastidioso.

3. Modalità alta prestazione

Una grande novità introdotta da Apple in questo device è la "modalità alta prestazione". Quest'ultima, è stata progettata per coloro che svolgono con il device lavori intensi e duraturi nel tempo. Non è attiva di default e per poterla adoperare è necessario andare su Impostazioni > Batteria > Preferenza di sistema > Adattatore di alimentazione > Modalità risparmio energia.

In questo modo, non ci dovrebbero essere dei rallentamenti nel sistema neanche durante un utilizzo elevato del computer. L'unica differenza si potrebbe notare nel rumore prodotto dalle ventole che, in questi casi, girano più velocemente. Nonostante si tratti di una grande innovazione, apprezzata da tutti i clienti Apple, è possibile adoperarla solo in MacBook Pro 16". I fedeli acquirenti non hanno per niente condiviso questa scelta e, anzi, l'hanno criticata duramente.

4. Face ID

Anche coloro che non possiedono un proprio iPhone o iPad conoscono l'avanzata funzione Face ID di Apple. Introdotta ormai da qualche anno, quest'ultima consente ai proprietari di poter accedere ai device senza l'utilizzo di alcun codice. Inizialmente, la famigerata casa produttrice aveva introdotto l'utilizzo dell'impronta digitale.

Con il passare degli anni, Apple ha messo a disposizione questa incredibile innovazione che ha sorpreso e fatto innamorare tutti i suoi clienti. Dopo averla introdotta su iPhone, Face ID è stata aggiunta anche agli ultimi modelli iPad. Per questo motivo, da qualche mese si vociferava che tale possibilità sarebbe stata aggiunta anche ai nuovi MacBook. Tuttavia, purtroppo, anche sotto questo punto di vista le aspettative sono state deluse.

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